Ginecologia

Studio medico polispecialistico

Copernico Healthcare

Via Tiburtina Valeria, 89

Tel: 0774.578106

Ginecologia

Se stai cercando una ginecologa a Villalba di Guidonia e zone limitrofe presso lo studio medico polispecialistico Copernico Healthcare lo trovi e con tante promozioni esclusive.

Il nostro studio offre una risposta completa alle diverse esigenze della donna come ad esempio:

  • Prevenzione dei tumori dell’apparato genitale e del seno;
  • Diagnosi e terapia delle anomalie del ciclo mestruale;
  • Diagnosi e terapia delle Infezioni genitali da virus, codiloma e displasie;
  • Diagnosi e terapia delle Malattie dell’ovaio e dell’utero;
  • Diagnosi e terapia della endometriosi;
  • Contraccezione;
  • Infertilità femminile;
  • Fertilità di coppia (in team con il nostro urologo)
  • Menopausa;
  • Ecografia trans vaginale;
  • Pap test;
  • Ecografia mammaria;
  • Visita senologica;
  • Ecografia ostetrica primo trimestre;
  • Flussimetria;
  • Ecografia ostetrica terzo trimestre;
  • Tamponi cervico vaginali completi;
  • Spirale: rimozione e inserimento;
  • Fibromi uterini;
  • Prolasso utero-vaginale;
  • Patologia ovarica;
  • Incontinenza urinaria femminile;
  • Consulto ginecologico adolescenziale;
  • Ecc.

Qualsiasi sia la tua esigenza o di tua figlia, da noi troverai competenza, discrezione, professionalità e gentilezza. Capiremo insieme a te qual’è l’esigenza e ti accompagneremo fino alla completa soddisfazione.

Diagnosi prenatale – PrenatalSAFE®

Il Centro Medico Copernico healthcare offre una consulenza completa e qualificata su tutte le problematiche relative al riconoscimento in utero, di malattie cromosomiche,genetiche a trasmissione ereditaria o infettive.

PrenatalSAFE® è un esame prenatale non invasivo che, analizzando il DNA fetale libero circolante isolato da un campione di sangue materno, valuta la presenza di aneuploidie fetali comuni in gravidanza, quali quelle relative al cromosoma 21 (Sindrome di Down), al cromosoma 18 (Sindrome di Edwards, al cromosoma 13 (Sindrome di Patau) e dei cromosomi sessuali (X e Y), quali per esempio la Sindrome di Turner o Monosomia del cromosoma X. Il test prevede anche l’opzione di un approfondimento di secondo livello, che consente di individuare la presenza nel feto di alterazioni cromosomiche strutturali ed alcune comuni sindromi da microdelezione/microduplicazione.

Come viene effettuato il test PrenatalSAFE®?

Durante la gravidanza, alcuni frammenti del Dna del feto circolano nel sangue materno. Il DNA fetale è rilevabile a partire dalla 5° settimana di gestazione. La sua concentrazione aumenta nelle settimane successive e scompare subito dopo il parto. La quantità di DNA fetale circolante dalla 9°-10° settimana di gestazione è sufficiente per garantire l’elevata specificità e sensibilità del test.

Il test viene eseguito mediante il prelievo di un campione ematico della gestante con un età gestazionale di almeno 10 settimane.

Tramite un’analisi complessa di laboratorio, il DNA fetale libero circolante è isolato dalla componente plasmatica del sangue materno.

Successivamente, attraverso un processo tecnologico avanzato di sequenziamento massivo parallelo (MPS) dell’intero genoma fetale, che impiega tecniche di Next Generation Sequencing (NGS), le sequenze cromosomiche del DNA fetale vengono quantificate mediante sofisticate analisi bioinformatiche, al fine di determinare la presenza di eventuali aneuploidie cromosomiche.

Ecografia Pelvica

L’Ecografia Pelvica è Si  un esame innocuo per l’assenza di radiazioni ionizzanti, non doloroso, di esecuzione relativamente semplice ed economica, con risultato immediato. Con l’ecografia pelvica è possibile in campo ginecologico visualizzare l’utero, l’endometrio, le ovaie, la vescica, evidenziando quindi qualsiasi alterazione cui questi organi possono andare incontro, ivi compresa naturalmente la patologia tumorale.
L’ecografia pelvica transaddominale si esegue soprattutto nelle pazienti che non hanno avuto rapporti sessuali o in caso di masse pelviche di grosse dimensioni, e richiede la presenza di un buon riempimento vescicale (per fornire contrasto all’immagine e spingere indietro le anse intestinali). Negli altri casi è preferibile la via transvaginale, che non richiede riempimento vescicale e fornisce informazioni più chiare e dettagliate.
Per eseguire questa indagine ostetrico-ginecologica trans-vaginale, la paziente deve essere nelle condizioni anatomiche che permettano l’esecuzione dell’accertamento (imene non intatto)

L’ecografia pelvica trans-vaginale permette di valutare le dimensioni, la morfologia e l’ecostruttura dell’utero e delle ovaie e di escludere dilatazioni tubariche, masse pelviche solide o cistiche di varia origine e natura, versamenti liquidi nei recessi peritoneali vescica-uterino e retto uterino

In gravidanza l’ecografia pelvica trans-vaginale si può effettuare fino alla 12° settimana di gestazione.
Il giorno stesso dell’esecuzione dell’esame è utile portare con sé eventuali referti di ecografie precedentemente eseguite.

 

Tali indicazioni sono da ritenersi di carattere generale, vogliate pertanto contattare il nostro Studio per ottenere  ulteriori indicazioni specificatamente riferite al vostro caso personale.
Nella valutazione delle neoformazioni pelviche all’immagine ecografica si aggiunge le studio del flusso sanguigno (Dopplerflussimetria), in quanto le caratteristiche della vascolarizzazione (irrorazione sanguigna) possono essere indicative della natura benigna o maligna della lesione.
Se l’immagine ecografica suggerisce la presenza di una neoformazione dell’endometrio (polipo o mioma) si può eseguire un’isterosonografia, cioè un’ecografia eseguita dopo introduzione nella cavità uterina di una soluzione acquosa, che fornendo un mezzo di contrasto consente di mettere meglio in evidenza queste lesioni.

Flussimetria

La flussimetria Doppler (anche velocimetria Doppler) è una tecnica diagnostica che ha come scopo principale quello di valutare le condizioni di salute del feto.

La flussimetria è una tecnica ecografica basata sul cosiddetto effetto Doppler (un fenomeno fisico che consiste nel fatto che dirigendo un determinato suono verso un corpo in movimento, il rimbalzo genera un suono diverso). L’effetto Doppler viene sfruttato in diagnostica per studiare le patologie a carico dell’apparato circolatorio; nel caso della flussimetria si studia il flusso sanguigno di una donna in gravidanza oppure quello del feto. L’analisi della variazione della frequenza permette di valutare la velocità del flusso di sangue e può quindi fornire indicazioni sui livelli di ossigenazione fetale.

Esistono due tipologie di flussimetria: la flussimetria materna delle arterie uterine e la flussimetria fetale dell”arteria ombelicale e dell’arteria cerebrale media.

FLUSSIMETRIA MATERNA (delle arterie uterine)
(dalla 17^ alla 23^ settimana di gravidanza)

Si esegue a vescica vuota, con una sonda addominale. Si utilizza un doppler pulsato, un ecocolor doppler ed un energy color doppler. Raramente, solo se il ginecologo che esegue l’esame lo ritiene necessario si passa ad un’osservazione con una sonda transvaginale.
Non è un esame fastidioso; dura tra i 5 ed i 15 minuti; presenta il suo valore predittivo esclusivamente tra la 17^ e la 23^ settimana di gestazione; fornisce uno studio dei valori di elasticità delle arterie uterine. Tale indagine è fondamentale per riconoscere e selezionare quelle gravidanze che possono andare incontro ad una:
– ipertensione indotta dalla gravidanza (PIH)
– gestosi
– ritardo di crescita intrauterina
– sofferenza fetale.
La sua utilità è pertanto quella di predire l’evoluzione della gestazione, non di sorvegliare il benessere fetale.

 

FLUSSIMETRIA FETALE
(dalla 32^settimana di gravidanza fino al termine)

Si esegue a vescica vuota, con una sonda addominale. Si utilizza un doppler pulsato e un ecocolor doppler. Raramente, solo se il ginecologo che esegue l’esame lo ritenesse necessario, si passa ad un’osservazione con una sonda transvaginale. La sua esecuzione, che prende di solito dai 15 ai 30 minuti, non è fastidiosa. Si tratta della più importante metodica oggi disponibile per valutare lo stato di salute intrauterino del feto.
Essa analizza alcune caratteristiche di diversi vasi fetali calcolando il loro indice di pulsatilità (P.I.) e l’indice di resistenza (R.I.). Le caratteristiche studiate danno informazioni su:
– Elasticità dell’arteria ombelicale
– Elasticità dell’arteria aorta fetale
– Elasticità dell’arteria cerebrale media fetale
– Elasticità dell’arteria carotide fetale
– Velocità ed accelerazioni nei distretti cardiaci fetali
– Sfigmogrammi venosi fetali (dotto venoso, vena cava e vena ombelicale)

Lo scopo di tale esame è quello di individuare precocemente l’insorgenza di una ipossia cronica nel feto e di scongiurare l’insorgenza di una condizione di asfissia e di danno ipossico ischemico cerebrale. L’esame è di fondamentale importanza sia nel monitoraggio della gravidanza fisiologica che di quella a rischio. L’esame va ripetuto e consigliato a seconda del caso, a giudizio dell’ostetrico curante.

La nascita di un bambino è una cosa straordinaria

Essere seguiti da specialisti, sia prima che dopo il parto, è indispensabile per evitare qualsiasi problema di salute

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